Vai al contenuto
Avatar di Sconosciuto

Vocazione minoritaria

  • Home
  • Contatti

Tag: Chiesa

Parlare chiaro nella Chiesa

La morte di Michela Murgia ha suscitato reazioni contrastanti nel mondo cattolico. La scrittrice sarda nel corso della sua attività pubblica non ha mai nascosto la sua fede e, al tempo stesso, ha manifestato posizioni apertamente critiche nei confronti della Chiesa cattolica in materia di famiglia ed etica sessuale, accusando altresì l’istituzione ecclesiastica di farsi difensore di una società patriarcale che ostacola la valorizzazione della donna.

Le parole di elogio spese su di lei durante i funerali e nel media cattolici hanno suscitato la reazione dei più conservatori che hanno invece sottolineato la sua distanza dalla dottrina ufficiale della Chiesa.

Personalmente non sempre ho condiviso le posizioni di Murgia sulle questioni da lei sollevate tuttavia anch’io sono rimasto molto colpito dalla testimonianza di fede che ha offerto affrontando la malattia che l’ha colpita.

Certo quest’ultimo capitolo della sua vita non rende vero, di per sé, ciò che ella ha manifestato nel dibattito ecclesiale e teologico. Tuttavia si tratta di una testimonianza di vita che dice la passione e la verità con cui lei ha vissuto fino alla fine le sue convinzioni di fede.

Per questo mi ha colpito negativamente il commento di alcuni intellettuali cattolici che, come Costanza Miriano su Facebook, non hanno mancato di dare giudizi personali sulla persona e sulla fede di Murgia nel tentativo, a mio avviso, di escludere certe posizioni dal dibattito interno alla Chiesa, come se non dovessero neppure avere diritto di parola.

Eppure Papa Francesco ci insegna in questi anni di pontificato a parlare con “parresia” all’interno della Chiesa ovvero a parlare con franchezza, dicendo tutto ciò che vogliamo dire e ad ascoltare e ad accogliere con umiltà ciò che i fratello e la sorella nella fede hanno da dirci. Solo questo atteggiamento può dirsi autenticamente cristiano e favorisce la crescita della comunità dei fedeli.

Diversamente, si rinnega il dialogo e si afferma la verità come ideologia e non come cammino di ricerca che coinvolge tutto il popolo di Dio. Senza contare che il tentativo di tenere fuori dal dibattito talune posizioni, sia pure espresse nella fede, hanno l’effetto di alimentare la polemica che suscita lo scandalo tra i fedeli e l’allontanamento di questi dalla comunità stessa nella misura in cui non si avverte più nella Chiesa un atteggiamento materno e accogliente ma esclusivo e giudicante.

tuttisianouno Senza categoria Lascia un commento 22 agosto 202322 agosto 2023 2 Minutes

Sopra il mio letto, tengo la riproduzione di un quadro famoso di Caravaggio, quello che rappresenta la vocazione di Matteo, che sta a San Luigi dei Francesi a Roma, dove Gesù, nella penombra di una volgare osteria, indica con il dito l’esattore delle tasse Matteo, e quello gli si rivolge stupefatto e sembra dire: «Chi, io, proprio io?». Non succede sempre così, nella realtà, e nessun Dio scende dalle nuvole per chiamare a nuovi doveri. È la tua coscienza, la tua intelligenza, la tua capacità di ragionamento sul mondo che ti inducono verso una strada, che ti convincono a dedicare la tua esistenza a qualcosa che non appartiene alla sfera della sopravvivenza, del successo o dell’arricchimento, alla sfera della cosiddetta felicità privata, ma a qualche cosa che dia valore e sostanza all’idea dell’uomo che tu ti fai e che l’umanità si è fatta nei momenti migliori della sua storia.

Goffredo Fofi

Blog che seguo

  • Andrea Riccardi
  • Wittgenstein di Luca Sofri
  • Dialogando di Luigi Alici
  • Altrimenti di Enzo Bianchi
  • Altrimenti di Guido Dotti
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • Vocazione minoritaria
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • Vocazione minoritaria
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra